Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2007 KaLu F1 Manager |
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Sentenze e farse
(27 luglio 2007)
Dopo l’ennesima sentenza controversa da parte della FIA vediamo un po’ di casi di sentenze FIA negli ultimi anni, in cui si vede come si muove curiosamente l’ago della bilancia.
1994, Silverstone: Schumacher passa Hill durante il giro di ricognizione. Nei primi giri di gara al tedesco viene esposta la bandiera nera, ignorata. Il tedesco viene squalificato a fine gara e la FIA lo fermerà per due Gran Premi. Secondo loro serve il pugno duro. Ce ne ricorderemo più avanti…
1994, Montreal: la FIA impone ai team di praticare un’apertura con determinate caratteristiche all’air-scope per diminuire la potenza dei motori; la Ferrari interpreta la regola a modo suo ottenendo una riduzione delle prestazioni inferiore rispetto agli altri. La FIA non prende provvedimenti sui risultati ottenuti ma “invita” la Ferrari ad adeguarsi.
1994, Spa: Schumacher viene squalificato a fine gara perché trovato col fondo piatto eccessivamente usurato. A nulla servono le proteste che giustificavano l’usura per un testacoda avvenuto su un cordolo. Secondo la FIA le regole esistono e devono essere rispettate alla lettera. Ce ne ricorderemo più avanti…
1995, Interlaogos: Schumacher e Coulthard vengono squalificati a fine gara per l’uso di benzine irregolari. Vengono tolti i punti alla squadra ma non ai piloti. Secondo la FIA i piloti non sono responsabili.
1996, Magny Cours: entrambe le Ferrari disputano le qualifiche con deflettori non regolamentari. Mentre Irvine viene spedito in fondo alla griglia, Schumacher viene insiegabilmente lasciato in pole position.
1997, Spa: sotto un’improvviso acquazzone a pochi minuti dal via, tutti montano le gomme da bagnato. Solo Schumacher azzarda le gomme intermedie. Pochi istanti prima della partenza, quando le gomme non possono più essere cambiate, viene improvvisamente decisa una partenza dietro safety car, regalando un netto vantaggio a Schumacher.
1997, Suzuka: nel corso delle libere del venerdì Jacques Villeneuve non rispetta le bandiere gialle. Non è un’infrazione gravissima, ma a fine gara viene decisa per la squalifica totale dall’intero Gran Premio, come se in Giappone non c’avesse mai messo piede. La FIA aggiunge che azioni del genere non verranno più punite con tanta severità.
1997, Suzuka: la Ferrari disputa il Gran Premio con un’ala anteriore flessibile non regolamentare. La FIA ammette l’irregolarità ma non punisce: “invita” la Ferrari a non usare nuovamente quel tipo di ala.
1997, Jerez: dopo l’incidente fra Villeneuve e Schumacher, la FIA punisce il tedesco togliendogli i punti conquistati nel corso del mondiale ma non i risultati ottenuti (vittorie e piazzamenti) lasciando una certa perplessità sulla sentenza.
1998, Interlagos: nonostante fosse stato ritenuto regolare dalla FIA, dopo le proteste della Ferrari viene bandito il terzo pedale usato da diverse squadre fra cui la McLaren che agiva sui freni posteriori in fase di accelerazione.
1998, Montreal: uscendo dai box Schumacher costringe Frentzen ad uscire di strada: il pilota della Williams finisce ad alta velocità contro le barriere. Schumacher viene richiamato per uno stop&go ma solo per aver superato il limite di velocità ai box. Il pilota della Ferrari non verrà mai sanzionato per quel gesto.
1998, Zeltweg: c’è qualcosa di sospetto nelle frenate della Ferrari e la McLaren lo fa notare durante le prove del venerdì. Per tutto il weekend la Ferrari lavorerà a box misteriosamente chiusi e in gara si troverà in difficoltà. La FIA non si muoverà.
1998, Silverstone: Schumacher viene penalizzato per sorpasso effettuato in regime di safety car. La comunicazione avviene a 3 giri dalla fine e il tedesco sceglie l’ultimo per effettuare la sosta. Entra in pit lane, ma il box Ferrari è dopo la linea del traguardo. Schumacher quindi taglia il traguardo e pone fine alla gara, poi resta fermo per i 10 secondi di penalità e riparte. Mentre gli altri rientrano lui farà ancora un altro giro. In pratica la penalità non è stata scontata. Pochi minuti dopo si decide che essendo la comunicazione arrivata negli ultimi giri non ci sarebbe dovuto essere stop&go ma solo un’aggiunta di 25 secondi al tempo d’arrivo. Qualche minuto dopo viene deciso di lasciare tutto stare e dare la vittoria a Schumacher. Qualche anno prima la FIA era un po’ più dura…
1999, Sepang: alla penultima gara del mondiale, le Ferrari vengono squalificate per l’uso di deflettori non regolamentari. Dopo la comunicazione, Ross Brawn dimostra in diretta l’esattezza della sentenza. Il mondiale è matematicamente nelle mani di Hakkinen. Ma la Ferrari decide di fare lo stesso ricorso e incredibilmente lo vince, e Mosley parla di parti “perfettamente a norma”. Miracoli del metro…
2000, Interlagos: cinque vetture fra cui quella del vincitore Schumacher vengono trovate col fondo piatto eccessivemente usurato. Ma contro ogni logica non vengono squalificate (vedi 1994 Spa). Viene invece squalificato Coulthard perché la sua ala anteriore essendo rotta risulta troppo bassa rispetto ai limiti regolamentari; se è rotta…
2000, Zeltweg: la McLaren di Hakkinen viene trovata mancante di uno dei tre sigilli della centralina elettronica. La squadra viene dichiarata innocente in quanto non risulta nessuna manomissione della centralina né del software. Ma inspiegabilmente viene gli vengono tolti i punti ottenuti in quella gara per il mondiale costruttori.
2000, Spa: a seguito delle proteste della Ferrari che stava perdendo terreno rispetto alla McLaren, la FIA decide di considerare illegale il differenziale usato dal team di Ron Dennis, che in precedenza era invece ritenuto a norma. La decisione penalizzerà il team nelle successive gare e per l’intera stagione 2001.
2001, Imola: a seguito delle proteste della Ferrari, la FIA decide di considerare illegale il profilo estrattore della Williams, precedentemente ritenuto a norma.
2001, Nuerburgring: Ralf Schumacher in lotta per la vittoria col fratello Michael, tocca leggermente la linea bianca all’uscita della pit lane. Scatta la penalità dietro un “le regole devono essere rispettate” sebbene si sia trattato di una leggerezza millimetrica che non sa dato nessun vantaggio.
2002, Sepang: Montoya e Schumacher si toccano alla prima curva. Nonostante sia il tedesco il responsabile dell’incidente, inspiegabilmente è Montoya che subisce una penalità nel corso della gara.
2002, Zeltweg: sebbene i giochi di squadra siano sempre esistiti, sull’onda delle proteste di mezzo mondo di appassionati, la FIA è decisa a penalizzare la Ferrari per un gesto privo di senso. Ma Montezemolo protesta vivacemente con Mosley e alla fine viene solo data una multa al team.
2003, Interlagos: la gara viene interrotta con bandiera rossa a pochi giri dalla fine per un incidente. La vittoria viene data a Raikkonen, ma la Ferrari fa pressioni perché la classifica venga rivista; e la vittoria viene attribuita a Fisichella.
2003, Nuerburgring: a seguito di un attacco di Montoya, Schumacher finisce in testacoda al tornante finendo sulla ghiaia. Sapendo che la vettura non deve essere toccata dai commissari, tutti restano a bocca aperta nel vedere che Schumacher viene rimesso in pista. L’attesa squalifica non arriva in quanto viene tirata fuori una regola secondo cui se la vettura è in posizione pericolosa può essere rimessa in pista.
2003, Hungaroring: in crisi da diverse gare, la Ferrari protesta con la FIA per le gomme Michelin ritenute troppo larghe a fine gara. A poche gare dalla fine di un mondiale apertissimo, la FIA modifica il regolamento.
2003, Indianapolis: Montoya e Barrichello arrivano al contatto alla prima chicane e il brasiliano è costretto al ritiro. Nonostante Montoya non sia responsabile per l’incidente, gli viene dato un drive through che di fatto gli toglie ogni speranza mondiale. La FIA giustificherà la decisione affermando che “col ritiro di Barrichello la Ferrari risultava nettamente svantaggiata nella lotta per il titolo costruttori”. C’è bisogno di aggiungere altro?
2005, Indianapolis: le gomme Michelin risultano non essere in grado di affrontare la gara. Scoppia un putiferio e la follia raggiunge livelli mai visti. Alla fine i team gommati Michelin decidono di ritirarsi durante il giro di ricognizione. Successivamente la FIA chiamerà i team e la Michelin per dei chiarimenti in merito. Si parla di penalizzazioni, addirittura di squalifiche. Tutto si chiude con un nulla di fatto, ma l’episodio serve alla FIA per costringere la Michelin a ritirarsi dalla F1 e lasciare campo libero alla Bridgestone in ottica di una fornitura monogomma a partire dal 2008. La Michelin si ritirerà con un anno di anticipo.
2006, Hockenheim: la Ferrari protesta per l’uso del mass dumper da parte della Renault, particolare ritenuto, come in altri casi, regolare e usato da altri team. La FIA cambia idea e decide che il pezzo non è più regolare, ma i commissari tedeschi sostengono che la Renault può correre col mass dumper. La FIA non ci sta e tocca l’apice dell’assurdo facendo ricorso contro i suoi stessi commissari, vincendolo.
2006, Monza: Felipe Massa accusa Alonso di averlo deliberatamente rallentato durante il suo veloce in qualifica. Nonostante le immagini dimostrino in contrario, lo spagnolo viene penalizzato in griglia di partenza.
2007, Australia: la McLaren protesta per una molla utilizzata dalla Ferrari nella parte iniziale del fondo piatto, che nel varierebbe l’inclinazione al variare della velocità migliorando l’efficienza del fondo. Non lo usa solo la Ferrari, ed è una sorta di segreto di pulcinella nell’ambiente, ma era comunque ritenuto regolare. La FIA stabilisce il contrario e il pezzo viene bandito. L’ago della bilancia inizia a cambiare posizione…
2007, spy story. Sebbene non si capisca come abbia fatto ad arrivare nelle sue mani, Mike Coughlan, tecnico McLaren, pare possieda i progetti della Ferrari 2007. Fra racconti di spie improvvisate e non particolarmente furbe e impiegati di copisterie e internet point particolarmente spioni, la FIA giudica la McLaren colpevole di condotta fraudolenta (senza dimostrare come), ma non infligge alcuna penalità, riservandosi il diritto di riaprire il fascicolo nel caso dovessero emergere nuovi elementi nel corso delle indagini della giustizia ordinaria. Sei colpevole ma non ti penalizzo… Non era meglio rinviare tutto a quando la situazione sarà un po’ più chiara?