Ai Gran Premi

Imola 2002 (articolo Fanzine)

Cronaca di un weekend passato in allegria, fuori dal comune, con raduno del Fans Club alla domenica.

Sabato
Verso le 13 ricevo l'atteso sms. Esco di casa e rivedo dopo mesi Andrea e Simone, portati da Katia. Li accompagnamo alle loro camere e torniamo a casa mia per seguire le qualifiche.
La pioggia manda all'aria i programmi fatti una settimana prima e il giro in centro salta: riusciamo a far vedere loro solo Firenze vista dal Piazzale Michelangelo, naturalmente sotto l'acqua. Ma il meteo non ci impedisce di mostrare loro altre bellezze della città, meno conosciute ma non per questo più scadenti; così facciamo un giro turistico tra il centro commerciale "i Gigli", seguito dal "bronx" di Firenze, il canile di Sesto, il campo nomadi sul viale 11 agosto, ecc. La sera cena a base di cucina tipica toscana (pizza) e dopocena passato in un locale tipico toscano (Transilvania horror pub).

Dopo Transilvania
Arriviamo a casa mia verso le una, Katia torna a casa, io accompagno Andrea e Simone alle loro camere. Ritorno a casa, inizio a preparare lo zaino per la trasferta, e me stesso ad una dormita brevissima. Ma ho la malsana idea di scaricare posta per leggere un po' la Mailing List. Vedo l'oggetto di una mail con scritto "non aprite la mail..... contiene virus autoinstallante....."; ma il mio antivirus non denuncia nulla. Non potevo stare col patema d'animo per tutta la domenica, con la paura di avere un pc infettato, così ho fatto subito l'aggiornamento dell'antivirus e gli ho fatto fare una scansione dell'hard disk. Tutto ok, per fortuna, la mail infetta l'avevo già cestinata e nulla è stato danneggiato. Fine dell'operazione: 2,20. Spengo tutto, vado a letto con l'intenzione di non dormire, ma solo di chiudere un po' gli occhi. Alle 3 mi alzo e mi preparo un caffé. Alle 3,45 prendo Simone e Andrea, alle 4 siamo da Katia e partiamo per Imola. Minuti passati a dormire dalle 7 di sabato: 0

Domenica
Arriviamo a Imola poco dopo le 6, dopo una fermata a 3/4 di viaggio a causa del mio stomaco (ma è rimasto tutto dov'era) e lasciamo la macchina in un campo disastrato dalla pioggia; sembrava di essere al Camel Trophy. I biglietti sono esauriti, restano solo quelli per il circolare prato e ci accontentiamo di quelli. Mentre aspettiamo gli altri cerchiamo posto insieme a Giulia e al suo babbo e ne troviamo uno buono, non è il massimo ma considerate le condizioni pessime della zona è il posto migliore: una sottile striscia di prato, sulla discesa della Rivazza, chiusa da una parte dalla rete di protezione, e dall'altra da una strada. Poco dopo i carabinieri iniziano a far evaquare il prato: secondo loro lì non si può stare, è consentito solo seguire la gara dalla strada, dietro una seconda rete alta mezzo metro che delimita l'asfalto dal prato; uno di loro ci dice: "ma come avete fatto ad arrivare fino lì?", non ci vuole molto a scavalcare mezzo metro di rete... Comunque all'inizio la gente non dà loro retta, poi le forze dell'ordine riescono ad averla vinta; due persone protestano vivacemente, danno di truffatori ai carabienieri e questi prendono loro le generalità. Intanto arrivano i lombardo-emiliani e vado a prenderli alla biglietteria. Rivedo così Laura, Alessandra, Giorgia, Katia, e conosco Sonvico. Ma c'è di più: ci sono anche i due protagonisti della celeberrima "missione amazzonia"; rivedo così Michela e finalmente conosco Iurij!!!!!! Il warm-up lo seguiamo in piedi sull'asfalto, mentre tantissima gente e macchine passavano sulla strada. L'attesa è snervante, il caldo notevole, ma riusciamo a impadronirci piano piano del nostro posto sul prato. Da lì riusciamo a vedere un centinaio di metri di pista, ma le macchine passano parecchio forti e si riesce a malapena a distinguere il pilota. La gara è noiosissima, e personalmente passata la metà non vedevo l'ora che finisse. Finita la gara facciamo l'invasione di pista, insieme a chi in autodromo non è entrato ma che forse ha seguito meglio la gara. Purtroppo non siamo riusciti a incontrare Matteo, mi è dispiaciuto: il temporale che si è abbattuto nel dopogara ha mandato in crisi la gente ed uscire dall'autodromo è stata un'impresa. Quindi ultimi saluti e riattraversiamo la pista per raggiungere la macchina; speravamo che col sole e il caldo che c'erano stati per tutto il giorno avessero migliorato la situazione nel parcheggio, invece quella pioggia forte di 20 minuti ha stravolto tutto. Katia mi cede il posto di guida e con calma ci dirigiamo verso casa. Chiediamo informazioni ad un vigile per sapere la strada, mi fermo sul piazzale di un ristorante per fare inversione e troviamo Giorgio Piola. Il dialogo è esilarante (penso proprio di essermi dimenticato alcune parti):
Katia: "Signor Piola!!! buona sera, sono l'irriverente!!!!"
Piola: "Chi?"
Katia: "Scrivo per AS"
Piola: "Chi scrive per AS?"
Katia: "Iooooo!!! Ma perché in telecronaca ridete sempre quando Villeneuve va fuori?"
Piola: "Ma noi non ridiamo, Villeneuve ci sta simpatico"
Noi 4: "No, no, ridete ridete"
Piola: "No, Mazzoni si taglierebbe le vene solo quando Trulli va fuori"
Io: "Gli dica a Mazzoni da parte mia di darci un taglio con quelle risatine sotto i baffi quando qualcuno non rosso si ritira"
Piola: "Guardate comunque che Villeneuve ha una macchina che fa cagare"
Noi 4: "Eh.... abbiamo visto...."
Piola: "Fa cagare!!!!! ho incontrato il nuovo progettista della BAR e mi ha detto che è una merda; la rifaranno nuova"
Katia: "Vabbé, noi andiamo, legga i miei articoli qualche volta"

In autostrada, torniamo a casa stanchissimi, solo con la forza di andare a letto.

Lunedì
Dopo una lunga dormita io, Andrea e Simone facciamo un breve giro per Scandicci, poi andiamo a pranzo insieme a Katia, mentre lei ha la pausa pranzo. Poi noi 3 facciamo un giretto in centro a Firenze, per vedere rapidamente quello che non si era potuto vedere il sabato. Quindi in stazione e i tristi saluti.