Ai Gran Premi

Imola 1998

Io e mio zio, ancora una volta, ma questa volta decidiamo di non andare a vedere la gara ma le prove del venerdì per una questione di costi, scegliendo la tribuna centrale davanti ai box.
Arriviamo in autodromo, passiamo tutti i controlli e saliamo in tribuna. Solo che scegliamo la zona sbagliata: siamo davanti ai box Minardi, e volevamo stare davanti ai top team. Così ci dirigiamo verso le scale, per scendere e risalire in una zona migliore, ma in fondo alle scale ci fermano e ci dicono che una volta saliti in tribuna non è più possibile scendere. Un'assurdità incredibile: i posti al venerdì non sono numerati e non vogliono farci passare da una parte all'altra della tribuna. Così più tardi e dopo vari tentivi dico al tipo dei controlli: "guardi, dovrei andare in bagno", e lui: "mi dispiace ma lei non può lasciare la tribuna per nessuna ragione", e io incazzatissimo: "allora se vuole piscio addosso a lei"; il tipo inizia a balbettare, si rende conto della cazzata fatta, e mi permette di andare in bagno, ma devo lasciargli lo zaino; mah.... Questo ferreo regolamento va a farsi benedire un paio di ore dopo: l'intero staff era sparito e ognugno faceva quello che voleva. Che bella organizzazione!
Al di là di questi spiacevoli episodi, aspettiamo l'inizio delle prove, mentre fuori dai box Jordan e Prost i meccanici fanno prove di pitstop. E così ci guardiamo la sessione di prova delle Porsche, quindi la F1 seguita dalla F3000. Da segnalare solo un motore di Frentzen esploso e niente di più. Tutto sommato l'esperienza delle prove libere non ci ha soddisfatti pienamente. Sapevamo che la gara era tutta un'altra cosa, ma ci aspettavamo qualcosa di diverso. Non possiamo ritenerla un'esperienza fallimentare perché vedere quelle vetture correre è sempre un bellissimo spettacolo, però le vicende della mattina devono averci lasciato l'amaro in bocca per tutta la giornata.