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Analisi della stagione B.A.R. 2002

La vettura è stata una delusione sotto ogni aspetto, un'altro considerevole passo indietro rispetto all'anno precedente, o meglio, ancora un anno di stasi mentre gli altri progredivano. Ancora una volta è stata una stagione fallimentare, nonostante la scuderia disponga di un budget fra i più elevati dell'intero circus. Nei primi GP dell'anno si assiste ad un preoccupante duello: quello con l'Arrows, una squadra in piena crisi, che non ha neanche i soldi per effettuare dei test privati, ma che a parità di gomme, riesce a mettere in difficoltà la BAR. Entriamo nel dettaglio.

Aerodinamica
La macchina si è comportata meglio sulle piste veloci, mentre su quelle più lente era in netta difficoltà, segno evidente che la vettura non riusciva a generare carico aerodinamico; in parole povere, una vettura scadente sotto il profilo aerodinamico. Nel corso della stagione, con l'arrivo di Geoff Wills ci sono state delle modifiche, anche radicali. Ma il tecnico proveniente dalla Williams ha potuto lavorare sulla vettura solo a marzo, quando ormai la macchina aveva già disputato dei GP; su una monoposto sbagliata l'ingegnere inglese ha potuto fare ben poco e le novità provate e portate in pista nei mesi successivi non hanno dato i risultati sperati.

Telaio
Ogni anno il telaio mantiene le stesse caratteristiche di quello della stagione precedente: stesso disegno, stesse dimensioni ingombranti, stessi problemi. Urge un radicale cambiamento, altrimenti i risultati non arriveranno mai.

Motore
Dal 2000 non sono stati fatti passi avanti. Mentre la concorrenza progrediva con nuove unità, con regimi di rotazione elevatissimi, con potenze impensabili e pesi ridotti, la Honda è rimasta a livelli bassi. Il motore usato nel 2002 è povero di cavalli ed è pesante. Ma non solo: non è affidabile, si rompe con estrema facilità, è fragile come un bicchiere di cristallo. A BAR e Jordan i motori esplodono in continuazione: nel weekend del GP del Belgio ne esplodono 6, di cui 3 a Panis (uno al giorno); le rotture proseguono nei successivi test di Monza e la Honda dichiara di aver fatto il passo più lungo della gamba con l'ultima evoluzione. Cosa ci si deve aspettare per il prossimo anno? risolvere grossi problemi di affidabilità, potenza, peso, dimensioni da un anno all'altro non è per niente facile.

Pneumatici
La Bridgestone lavora esclusivamente per la Ferrari, costruisce le gomme in funzione delle esigenze della scuderia di Maranello. Se le coperture si adattano alla BAR allora anche la vettura inglese può andare bene, altrimenti ne resta penalizzata. Comunque riesce sempre a sfruttare la costanza in gara delle gomme giapponesi, e il vantaggio dei pneumatici da bagnato rispetto alle Michelin approfittandone a Silverstone sotto il diluvio ottenendo punti importanti.