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Estetica e curiosità

Dopo le prime gare la situazione è ormai chiara: la Ferrari è la vettura da battere. I suoi punti forti? un cambio piccolo e innovativo, un'aerodinamica tirata all'estremo e delle gomme Bridgestone fatte apposta per loro. E gli altri? La Williams, la più vicina a loro, deve intervenire nell'aerodinamica e nella meccanica per migliorare il bilanciamento della macchina, ma dubito che riescano a colmare il gap in poco tempo. La McLaren ha portato in pista un progetto tutto nuovo che va sviluppato; le prestazioni del motore sono scarse e anche all'interno del team ci sono dei movimenti importanti e decisivi. La Renault sta migliorando e nei prossimi anni sarà molto in alto. La Sauber sfrutta le potenzialità del motore Ferrari e le gomme Bridgestone quando queste si sposano in maniera corretta con le vetture svizzere; per il resto si tratta di un progetto abbastanza conservativo, che solo ora inizia a vedere una vera fase di sviluppo. Un inizio disastroso per Jordan e BAR, alle prese con vetture poco competitive e poco affidabili, e anche il motore Honda mostra tutti i suoi difetti, sia in potenza che in durata; per la BAR è previsto un nuovo progetto per il GP del Canada, in modo da risollevare un po' il team. Crisi nera in casa Jaguar: il progetto è sbagliato, le prestazioni sono scarse e i punti ottenuti sono frutto del caso; usciranno da questa crisi? Sommersa dai debiti l'Arrows, che per diverse settimane non ha avuto i soldi per poter fare dei test privati; ma il progetto è interessante e potrebbe fare scuola. In miglioramento la Minardi, che finalmente dispone di un motore ufficiale, anche se si tratta di un'unità poco potente; il progetto è semplice e ben realizzato. La Toyota, debuttante in F1, ha mostrato una grandissima affidabilità; le prestazioni non sono al top, la vettura soffre nelle curve veloci, ma arriveranno i miglioramenti.
Dopo questa carrellata sulle vetture di quest'anno vediamole sotto altri aspetti. Secondo voi qual è la più bella di tutte? se mi dite che è la BAR ho proprio idea che abbiate il gusto dell'orrido... Facciamo così: ditemi le vostre preferenze e nella prossima fanzine vediamo qual è, secondo voi, la più bella; i miei indirizzi li trovate nella fanzine.

Ma visto che siamo ancora alle fasi iniziali del campionato, vediamo insieme alcuni dati curiosi circa la durata di alcuni pezzi (per alcuni anche i costi presi da un'inchiesta di Autosprint) delle moderne F1.

TELAIO: è il pezzo che richiede più tempo per essere realizzato, basti pensare che deve subire una cottura nell'autoclave (a pressione e temperature particolari) di 3-4 settimane e si tratta solo di una delle ultime fasi della lavorazione; ne vengono costruiti 5-6 dalle squadre minori, mentre quelle di punta ne realizzano 7-8 o anche 9 se nel corso della stagione ne portano in pista delle versioni nuove. Dopo ogni gara viene sverniciato, revisionato ed eventualmente riparato (se possibile), quindi ridipinto e decorato con nuovi adesivi. Il suo costo si aggira intorno ai 140.000 euro.
MOTORE: è progettato per non durare più di 400km (warm-up più gara) e in genere vengono messi a disposizione 10 propulsori per un week end di gara; il costo di un'unità si aggira intorno ai 280.000 euro.
SCARICHI: vengono sostituiti dopo ogni gara; costano 9.600 euro.
CAMBIO: la scatola può reggere anche per tutto il campionato, ma ne vengono usati in media 16 per tutta la stagione; ingranaggi (ne vengono usati circa 1000 all'anno) e cuscinetti vengono sostituiti ad ogni gara; il differenziale e gli alberi principali possono durare anche 2 o 3 gran premi. Il costo di un cambio di F1 è sui 100.000 euro, mentre quello di un set completo di ingranaggi è sui 2.600 euro.
FRIZIONE: in carbonio, è progettata per resistere ad una sola partenza dalla griglia e quelle ai box; inutile dire che dopo ogni gara viene revisionata e buttata via.
LUBRIFICANTI: sono cambiati dopo ogni sessione.
RADIATORI: vengono sostituiti ogni due gare.
AERODINAMICA: alettoni e deflettori sono controllati continuamente per rilevare crepe o danni dovuti a urti o al calore degli scarichi; per ogni gara viene montato un nuovo sottoscocca. Un'ala anteriore costa circa 4.800 euro, la posteriore 24.000, la carrozzeria 32.000 e il fondo piatto 1.300.
IMPIANTO FRENANTE: le pinze possono durare una stagione intera e ne vengono usate circa 40 all'anno (10 set); costano 8.000 euro l'una (32.000 quindi per una vettura). Dischi e pastiglie arrivano a malapena in fondo alla gara, a volte non resistono fino alla fine su certe piste; un disco in carbonio costa 1.400 euro, un set completo di pastiglie 3.200.
SOSPENSIONI: le molle possono durare tutto l'anno, gli ammortizzatori vengono revisionati ad ogni gara; i braccetti in carbonio possono tener duro per 2 o 3 gran premi. Il costo è sui 56.000 euro.
CERCHI: durano anche 4000km, circa 5 gran premi; un set completo costa 4.800 euro.
RIFORNIMENTO: tutte le componeti sono revisionate dopo la gara e vengono sostituiti gli anelli di tenuta filtri su vettura e bocchettoni; il costo del serbatoio è di 16.000 euro e le squadre ne utilizzano in media 9 all'anno.
VOLANTE: ne vengono utilizzati circa 12 ogni anno; le parti meccaniche (ad esempio i bilancieri per cambiare marcia) durano anche metà stagione; l'elettronica interna ha una vita utile da 2 a 5 gran premi. Ormai avete visto che sono diventati dei veri e propri computer; costano la bellezza di 80.000 euro l'uno, alla faccia del volante...
SEDILE: ogni pilota ne usa 5-6 a stagione, e periodicamente viene controllato; realizzato su misura in fibra di carbonio, costa 4.000 euro.
PEDALIERA: ogni squadra ne utilizza circa 12 all'anno; costa 1.600 euro.
TUTA: ogni pilota ne utilizza in genere 12 a stagione, metà con i marchi di sigarette e metà senza; Michael Schumacher, invece, ne utilizza un po' di più: ogni giorno che sale in macchina vuole una tuta nuova... si tratta bene il signorino...