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FIA e Ferrari

un altro modo per ottenere la vittoria


C'è un rapporto che negli ultimi 15 anni almeno si è rivelato particolarmente intenso. Un rapporto che ha prodotto decisioni controverse, talvolta inquietanti, spesso determinanti per i risultati finali dei Gran Premi; favoritismi, regali, hanno più volte rasentato il ridicolo. In un mondo in cui l'intreccio fra sport e politica è estremamente fitto, in una categoria in cui è molto difficile arrivare ad essere i migliori ma è molto semplice finire al centro del gruppo, il rapporto fra la Ferrari e la FIA ha scritto pagine nere nella storia della Formula 1. Vediamone alcune.

Primi anni '90
I team inglesi spadroneggiano sui circuiti di tutto il mondo grazie agli sviluppi elettronici, in particolare alle sospensioni attive che permettono alle vetture di correre sui tracciati come se fossero su dei binari. La Ferrari fatica a tenere il passo; il motore è forse il migliore del lotto, ma l'impossibilità di scaricare a terra tutta la potenza come i diretti avversari, relega la scuderia di Maranello lontano dal podio. Ed è proprio la Ferrari a chiedere alla FIA l'abolizione delle sospensioni attive e di altri aiuti elettronici. La FIA accetta e dal 1994 inizierà una nuova era per la Formula 1.

1994
Nell'isteria a seguito della scomparsa di Senna, la FIA mette in atto una serie di regole per rallentare il più possibile le vetture. Talvolta creando chicane provvisorie nei circuiti, altre volte agendo sulle vetture stesse, ad esempio riducendo le superfici alari. La riduzione della potenza dei motori rientra in questo piano, e a mondiale iniziato considerano utile allo scopo imporre un'apertura nell'airbox in maniera da far entrare meno aria nei tromboncini di aspirazione, riducendo così le prestazioni del motore. Quasi tutti praticano aperture sui cofani delle proprie monoposto nella zona immediatamente sopra il motore. La Ferrari ne pratica due, ma ai lati, così da ottenere una perdita di aria (e di prestazioni) minori rispetto agli altri concorrenti. Consapevoli di aver aggirato lo spirito di questa nuova norma, non vengono squalificati della FIA, ma gentilmente invitati ad adeguarsi alle modifiche proposte dalle altre scuderie. Il "gentile invito" sarà protagonista anche in futuro.

1996
Gran Premio di Francia

Entrambe le Ferrari si qualificano con dei deflettori irregolari; ogni volta che rientrano ai box le saracinesce vengono abbassate, fatto decisamente insolito. Irvine viene declassato in ultima posizione, Schumacher invece viene graziato e tenuto in pole position.

1997
Gran Premio del Belgio

Piove prima della partenza e tutti si schierano in griglia con le gomme rain. Tutti tranne la Ferrari di Schumacher che opta per le intermedie. Scelta rischiosa ma che si rivela azzeccata per il fatto che smette di piovere pochi minuti prima della partenza. Ma partire su un asfalto bagnato con le intermedie può essere un grosso svantaggio e si possono perdere diverse posizioni alla prima curva. Pochi istanti prima del via quando i pneumatici non possono più essere cambiati, si decide per una partenza lanciata dietro la safety car. La Ferrari di Schumacher ne esce nettamente avvantaggiata.

Gran Premio del Giappone
Jacques Villeneuve si trova in testa alla classifica mondiale e sembra involato verso la vittoria finale grazie anche ad una perdita di competitività da parte della Ferrari. Ma alcuni fatti imprevisti ribaltano la situazione. Il canadese viene infatti accusato di non aver rispettato le bandiere gialle in un'occasione durante le prove libere del venerdì; la decisione sul tipo di penalità da infliggergli viene rimandata a dopo la gara e Villeneuve corre il Gran Premio "sub judice". Dopo la bandiera a scacchi, decidono di squalificare il canadese, togliendogli i punti ottenuti e i risulati, come se in Giappone non ci avesse mai messo piede. La pena si dimostra palesemente sproporzionata all'infrazione commessa, e la FIA non si mostrerà più così severa di fronte a questo genere di irregolarità commesse. Ma c'è di più: improvvisamente la Ferrari, dopo alcune gare opache, si dimostra improvvisamente a suo agio fra le curve di Suzuka. Tuttavia c'è qualcosa che insospettisce diversi addetti ai lavori, e non solo: nei veloci rettilinei del tracciato giapponese, l'ala anteriore delle Ferrari si piega vistosamente, toccando anche terra e producendo scintille. Si tratta di una palese infrazione del regolamento tecnico: le ali flessibili, ad incidenza variabile, che regalano vantaggi prestazionali enormi, sono proibite. La FIA fa spallucce, e invita gentilmente la Ferrari a non montare più quell'alettone anteriore nei successivi Gran Premi. La classifica finale resta immutata.

Gran Premio d'Europa
Ormai consapevole di essere battuto sul campo, Michael Schumacher tenta una disperata manovra per ottenere il Mondiale: nonostante i proclami della vigilia per il rispetto delle regole in pista, il tedesco, ricordando quanto fatto tre anni prima sperona Villeneuve ma ha la peggio e mentre il suo avversario si invola verso conquista del suo primo titolo, a lui non resta che tornare a piedi ai box. La FIA prende la decisione di togliergli tutti i punti conquistati durante la stagione, ma gli lascia le vittorie, le pole positions, i giri veloci, ecc. Non prende decisioni per le successive gare. Motiva la propria sentenza sostenendo che in questa maniera Villenuve sarebbe diventato lo stesso campione del mondo anche se non fosse stato in grado di raggiungere il traguardo. Ma lo avrebbero fatto?

1998
Gran Premio del Brasile

Il mondiale inizia con una McLaren che si dimostra velocissima in Australia, e una Ferrari che invece si trova a dover rincorre, e il distacco è notevole. La McLaren, ma non solo, utilizza il cosiddetto "terzo pedale" ovvero un pedale ausiliario che permette al pilota di frenare solo le ruote posteriori: è utile in uscita di curva, perché consente di accelerare evitando il pattinamento delle gomme, ottenendo dei vantaggi in fase di accelerazione quando il regolamento tecnico vieta il traction control. Il dispositivo è ritenuto regolare dalla FIA, ma la Ferrari sostiene che senza quel meccanismo, la McLaren sarebbe sensibilmente meno veloce. Fa pressioni sulla FIA che durante il weekend del Gran Premio del Brasile, decide che il terzo pedale non più è ammesso dal regolamento.

Gran Premio del Canada
Schumacher, in uscita dalla corsia box, spinge deliberatamente Frentzen verso l'esterno in modo da mantenere la prima posizione. Spinto in piena velocità sull'erba, Frentzen perde il controllo della sua Williams e si schianta contro le barriere di gomme. A Schumacher verrà dato uno stop&go, ma solo per aver precedentemente percorso la pitlane ad una velocità superiore a quella consentita. Quell'episodio resterà impunito. Dieci anni più tardi al Gran Premio del Giappone, per una manovra simile, Sebastien Bourdais verrà penalizzato di 25 secondi sul tempo totale dopo essere entrato in contatto con Felipe Massa; da questa decisione il pilota francese perderà punti preziosi per la sua piccola scuderia.

Gran Premio d'Austria
Durante le prove del venerdì e del sabato girano delle voci, e sono particolarmente insistenti. Fanno rifermento ad un sistema elettronico di ripartizione della frenata, proibito per regolamento, che sarebbe usato dalla Ferrari. Contemporaneamente qualcuno fa notare che i dischi posteriori delle Ferrari sono incandescenti all'uscita di alcune curve. La FIA non prende provvedimenti, ma per due giorni la Ferrari lavorerà con i box chiusi e le sue prestazioni subiranno un improvviso calo. Inoltre, in seguito a uno scambio di posizioni fra le due McLaren avvenuto durante il Gran Premio d'apertura, la FIA impedisce i giochi di squadra. Tuttavia, nelle fasi finali del Gran Premio d'Austria, Irvine che si trova davanti a Schumacher, rallenta notevolmente il proprio ritmo per far passare il tedesco. Un misterioso problema ai freni sarà la causa che, secondo la Ferrari, avrebbe costretto il pilota irlandese a rallentare: la FIA non prenderà provvedimenti.

Gran Premio di Gran Bretagna

Nelle ultime fasi del Gran Premio, Schumacher effettua un sorpasso in regime di bandiere gialle. I commissari impongono uno stop&go a tre giri dalla fine, ma il tedesco aspetterà solo l'ultimo giro per poter entrare ai box, in modo da uscire prima di Hakkinen e aggiudicarsi la gara. Entrando nel corso dell'ultimo giro, però, taglia la linea del traguardo (ponendo di fatto fine al Gran Premio) posta prima della sua piazzola. Quindi è come se Schumacher non avesse mai scontato la penalità inflittagli. Succede il caos. Inzialmente si decide per un'aggiunta di 25 secondi sul tempo totale, che darebbe la vittoria ad Hakkinen, poi tutto finisce in un "per questa volta lasciamo stare".

1999
Gran Premio di Malesia

La Ferrari ottiene una doppietta, ma le macchine non passano le verifiche tecniche: i deflettori risultano irregolari. I tecnici Ferrari confessano, Ross Brawn dimostra l'irregolarità davanti alle telecamere con un deflettore in mano. Con la squalifica delle due Ferrari, Hakkinen è campione del mondo. Ma a Maranello decidono lo stesso di ricorrere in appello, e prima dell'ultimo Gran Premio in Giappone, la FIA stabilisce (probabilmente modificando il sistema metrico decimale) che i deflettori erano regolari.

2000
Gran Premio del Brasile

David Coulthard arriva al traguardo con l'ala anteriore rotta: hanno ceduto i sopporti posteriori, e quindi l'ala è ruotata nella parte posteriore verso il basso; nella fatalità la rottura non dà alcun vantaggio tecnico, anzi. Ma Coulthard viene squalificato perché giunto al traguardo con un'alettone troppo basso rispetto ai limiti imposti dal regolamento, e l'appello della McLaren viene respinto. Nello stesso Gran Premio Schumacher e altri piloti concludono la gara con la tavola di legno del fondo scalinato consumata oltre il consentito. Dovrebbero scattare le squalifiche e la vittoria dovrebbe essere assegnata a Fisichella, ma qualcuno della Ferrari va a parlare in direzione gara, e nessuno viene tolto dalla classifica.

Gran Premio d'Austria

La McLaren di Hakkinen giunge al traguardo con la centralina priva di un sigillo. La squadra dimostra che non c'è stata manomissione, il software è lo stesso depositato alla FIA, ma la squadra perde l'appello e i punti per il campionato costruttori. I 10 punti persi in questa gara, e i 6 persi da Coulthard in Brasile, diventeranno determinanti per la perdita del titolo costruttori.

Gran Premio del Belgio

La Ferrari accusa la McLaren di utilizzare un differenziale non regolamentare: il nuovo elemento creato a Woking e usato da alcune gare, lavora in modo da ridurre il sottosterzo facendo in modo che la coppia venga distribuita maggiormente sulla ruota in appoggio nella percorrenza delle curve. La McLaren riesce a produrre questo effetto per vie meccaniche, in quanto per vie elettroniche sarebbe considerato irregolare. Le monoposto di Ron Dennis migliorano sensibilmente le proprie prestazioni, ma dopo le lamentele della Ferrari, la FIA, che precedentemente aveva ritenuto il differenziale assolutamente regolare, fa marcia indietro. La McLaren si trova costretta a montare il vecchio e meno performante differenziale; la decisione avrà ripercussioni enormi per la monoposto del 2001, già in un avanzato stato di sviluppo concepito per poter utilizzare questa nuova generazione di differenziali.

Gran Premio del Giappone

La Bridgestone è l'unico fornitore di pneumatici e sia Ferrari che McLaren hanno il compito di testare le nuove coperture che il costruttore giapponese ha intenzione di portare in pista. Inoltre in gara vengono sempre portati due tipi di pneumatici, uno morbido e uno duro, e la scelta ha spesso messo in crisi la Ferrari, indecisa su quale tipo di mescola usare. Ma alla vigilia del Gran Premio di Suzuka, decisivo per l'assegnazione del titolo piloti, accade qualcosa di singolare: nell'ultima sessione di test privati, la Ferrari è l'unica a poter provare i nuovi pneumatici che la Bridgestone porterà in Giappone; un bel vantaggio tecnico rispetto alla McLaren. Inoltre la Bridgestone decide di portare solo quel tipo di pneumatici, niente scelta, solo un tipo. La FIA non si farà sentire.

Il caso del berillio
Il berillio è un metallo leggero e resistente, e la Mercedes lo usa abbondantemente sui propri propulsori di Formula 1. Ma la Ferrari, dopo aver ottenuto l'abolizione del differenziale vuole fare le cose per bene per potersi assicurare il mondiale del 2001, così dietro dei proclami ecologisti secondo cui la lavorazione del berillio sarebbe dannosa per la salute degli operai (mentre i meccanici respirano salutare polvere di carbonio ad ogni cambio gomme), la FIA decide per una sua messa al bando. Per la Mercedes è un colpo durissimo che non supererà se non dopo diverse stagioni.

2001

A seguito di numerose lamentele secondo cui in Formula 1 in molti aggirerebbero la messa al bando dell'elettronica con sistemi "nascosti", la FIA decide di liberalizzarla. Da subito. Ma la Ferrari fa pressioni e la FIA decide di posticipare la reitroduzione dal Gran Premio di Spagna, in modo da poter sfruttare i suoi vantaggi sugli avversari nelle prime fasi di campionato. Nello stesso periodo, circolano voci che la Toyota starebbe progettando un V12 per il suo debutto nei Gran Premi previsto per il 2002, grazie all'esperienza di Marmorini, ex motorista Ferrari con grandi conoscenze in fatto di V12. La Ferrari spinge la FIA verso il congelamento dei V10, in modo da salvaguardare i propri vantaggi.

Gran Premio di San Marino
La Williams vince in maniera netta e la Ferrari intravede un inatteso avversario. Vengono notate delle curiose aperture circolari ai lati del profilo estrattore. Tutto regolare stando alla FIA. Tutto irregolare dopo le lamentele della Ferrari.

Gran Premio d'Europa
Ralf Schumacher si dimostra essere l'unico in grado di contrastare il dominio del fratello, ma durante uno dei pitstop tocca con le ruote (anche se di poco) la linea bianca in uscita dalla pit lane. Da tale manovra non ottiene alcun vantaggio sui diretti avversari, neanche in termini di tempo. Ma la FIA è inflessibile e sanziona il tedesco con un "drive through". Alla Williams sono onesti e dichiarano che "Rules are rules", le regole sono regole e vanno rispettate. Ma l'episodio rappresenta un precedente e la FIA si vede costretta ad usare la stessa inflessibilità per i casi simili a venire.

2002
Gran Premio di Malesia

Alla prima curva, Schumacher colpisce Montoya. Il tedesco ha la peggio ed è costretto a cambiare il musetto. Tuttavia la FIA inzia ad avere un nuovo modo di vedere e giudicare gli incidenti: infatti penalizza Montoya con un drive through per "non aver evitato l'incidente".

Gran Premio d'Austria
Dopo essere stato davanti per tutta la gara Rubens Barrichello si vede costretto a lasciare la vittoria a Schumacher pochi metri prima del traguardo. L'indignazione del pubblico presente e dei telespettatori è enorme. La Ferrari si giustifica sostenendo che doveva assicurare fin da subito più punti possibile a Schumacher in ottica mondiale; quello che stona è che la F2002 è quasi imbattibile e in quelle condizioni è impossibile perdere il mondiale. Per la perdita di crediblità la FIA fa la voce grossa, minaccia sanzioni, minaccia di togliere punti alla Ferrari. Ma alla fine tutto si spegne in una simbolica multa per il solo fatto che i piloti non hanno rispettato l'ordine d'arrivo sul podio (Schumacher fa salire Barrichello sul gradino più alto).

Gran Premio degli Stati Uniti
Schumacher è davanti per tutto il Gran Premio ma vuole fare un arrivo in parata con Barrichello; la manovra riesce in parte perché alla fotocellula passa per primo il brasiliano e la vittoria viene assegnata a lui. Scoppiano delle polemiche e il sempre difficile legame tra la Formula 1 e gli Stati Uniti viene messo a dura prova da questo episodio. La FIA non prende provvedimenti.

2003
Gran Premio del Brasile

Alcuni incidenti nel finale, a causa della pioggia, costringono la direzione gara a esporre la bandiera rossa. Inizialmente la vittoria viene attribuita a Raikkonen, ma su pressione della Ferrari la Jordan espone reclamo. La vittoria verrà attribuita a Fisichella, che su Jordan non ha speranze mondiali come Raikkonen.

Gran Premio d'Europa

A seguito di un sorpasso subito da Montoya, Schumacher finisce in testacoda e si ferma con le ruote posteriori insabbiate nella via di fuga; chiama con le mani i commissari per farsi spingere in pista. La manovra non è consentita dal regolamento e prevede la bandiera nera. Ma Schumacher non viene squalificato, anzi: spunta una misteriosa regola, sconosciuta da tutti, secondo cui se la vettura si trova in una posizione ritenuta pericolosa può essere rimessa in pista. Ottiene il quarto posto e punti determinanti per la classifica iridata. Non stupisce se anni dopo, nella follia, Hamilton viene rimesso in pista da una gru nello stesso circuito.

Gran Premio d'Ungheria
Il dominio incontrastato della Ferrari dell'anno precedente sembra un lontano ricordo: la Williams va forte e anche Raikkonen, seppur con la McLaren dell'anno precedente, si candida alla vittoria finale. La Ferrari sembra impotente e perde progressivamente terreno. Ma scoppia la bomba. Il regolamento in materia di gomme, impone che il battistrada a inizio gara non possa avere una superficie maggiore di un tot; non si parla i misurazioni previste dopo la fine della corsa. La Ferrari si lamenta presso la FIA perché secondo loro il battistrada dei pneumatici anteriori della Michelin a fine gara risulta superare questo il limite. La FIA accoglie l'obiezione della Ferrari e modifica il regolamento a tre gare dal termine.

Gran Premio degli Stati Uniti
Con i tre contendenti al titolo, Schumacher, Montoya e Raikkonen, racchiusi in un fazzoletto di punti, la gara di Indianapolis è determinante per l'assegnazione del mondiale. Montoya, nel tentativo di recuperare terreno, si rende protagonista di un incidente con Barrichello; il brasiliano sarà costretto al ritiro, mentre Montoya verrà penalizzato con l'ennesimo drive through. La FIA motiverà la decisione perché "con il ritiro di Barrichello, la Ferrari si trovava svantaggiata nei confronti della Williams nella lotta per il titolo costruttori". La stessa FIA deciderà successivamente che le sanzioni da attribuire in caso di incidente saranno discusse solo a gara conclusa.

2005
La FIA proibisce il cambio gomme e la Ferrari risulta essere la più penalizzata da questa decisione: fra i gommati Bridgestone è quella che registra i tempi sul giro più lenti rispetto alla precedente stagione. La FIA farà marcia indietro dalla stagione successiva.

Gran Premio di San Marino

Dopo la gara scoppia una polemica sul serbatoio delle due Honda. Il serbatoio presenta infatti caratteristiche irregolari che permettono alle monoposto giapponesi di correre la parte centrale di una gara sottopeso e tornando entro i limiti di peso per le verifiche riempiendo di benzina un secondo serbatoio posto all'interno del principale durante l'ultima sosta. La soffiata viene dalla Ferrari che, indietro nelle prestazioni, cerca di eliminare un diretto concorrente.

Gran Premio degli Stati Uniti

La Michelin annuncia che le proprie gomme non sono in grado di affrontare l'intero Gran Premio. Le polemiche si susseguono per tutto il weekend ma la FIA mostra il pugno di ferro e non vuole fare nulla per salvare la gara: dal 2008 vuole un solo fornitore di pneumatici, ma non vuole che sia la Michelin a vincere l'appalto. L'occasione è ottima per costringere la Michelin a ritirarsi prima dal previsto e lasciare campo libero alla Bridgestone con un falso appalto.

2006
Gran Premio di Germania

In difficoltà rispetto alla Renault la Ferrari fa reclamo alla FIA per mettere al bando il mass dumper, un dispositivo meccanico ritenuto conforme al regolamento, utilizzato da Renault e da altri team, che migliora la stabilità della vettura in curva. La FIA rivede le sue decisioni e considera irregolare il mass dumper. Ma i commissari di Hockenheim la pensano diversamente e considerano regolare il mass dumper. La FIA non ci sta e fa ricorso contro la decisione dei commissari mettendo in scena un teatrino ridicolo. Alla fine il mass dumper verrà definitivamente messo al bando.

Gran Premio d'Ungheria

In lotta con De la Rosa, Michael Schumacher taglia la chicane traendone un evidente vantaggio senza venire penalizzato. Ricordiamocene quando toccherà a Hamilton due anni dopo.

Gran Premio d'Italia
Nonostante le immagini dimostrino fra la Renault di Alonso e la Ferrari di Massa ci siano almeno 100 metri, il pilota brasiliano accusa il campione del mondo spagnolo di averlo ostacolato durante le qualifiche. I tre commissari di Monza, fra cui due italiani, accettano il ricorso di Massa e retrocedono Alonso in griglia di partenza.

2007
Le McLaren di Alonso e Hamilton crescono e la Ferrari fatica a tenere il passo. Dopo alcune gare perse, scoppia il caso: la Ferrari accusa Nigel Stepney, proprio dipendente, di sabotaggio; poi le accuse vanno oltre. Si parla di un dossier di 700 pagine con tutti i dati della Ferrari che è passato nelle mani della Mclaren attraverso lo stesso Stepney. Nonostante le macchine siano completamente differenti e nonostante non esistano evidenti segni di "scopiazzamento" la Ferrari sostiene che la McLaren potrebbe aver ricevuto dei vantaggi dai dati dei pneumatici, senza però dimostrare nulla. La vicenda è piena di punti interrogativi e la FIA non sa cosa fare. Inizialmente ritiene la McLaren colpevole ma non infligge penalità; poi cambia registro, toglie alla scuderia di Woking tutti i punti del mondiale costruttori ottenuti e quelli che otterrà fino alla fine della stagione, infliggendo inoltre una multa di 100 milioni di dollari.

Gran Premio del Brasile
Alle verifiche tecniche le due Williams e le due BMW vengono trovate con la temperatura della benzina più bassa di quanto il regolamento consenta. L'esclusione delle quattro vetture assegnerebbe il titolo a Hamilton. Dopo sei ore di consiglio si decide per non escludere le due Williams e le due BMW assegnando così il titolo a Raikkonen.

2008
Gran Premio del Belgio

Raikkonen, in crisi per l'improvvisa pioggia viene attaccato da Hamilton. All'ultima chicane l'inglese tenta un attacco ma il finlandese lo stringe e lo porta a dover tagliare la chicane passando sulla via di fuga asfaltata. L'alternativa per il pilota della McLaren sarebbe stata andare addosso alla Ferrari con conseguenze ben peggiori. Nei metri immediatamente successivi, Hamilton si lascia sfilare, come previsto dal regolamento, da Raikkonen, che alla successiva staccata della Source frena con largo anticipo e si fa infilare dal rivale. Dopo tutta questa manovra Hamilton non trae alcun vantaggio perché alcune curve più tardi, finisce fuori pista regalando la prima posizione a Raikkonen che vanificherà il tutto finendo a muro. All'inglese vengono aggiunti 25 secondi sul tempo finale e da primo si troverà terzo con Massa vincitore. La Mclaren presenta ricorso alla FIA, che però viene respinto. Eppure, nel corso di quegli ultimi giri, la McLaren aveva chiesto per ben due volte a Charlie Whiting se la manovra di Hamilton era a ritenersi regolare o meno e la risposta in entrambi i casi era stata affermativa, Hamilton aveva rispettato il regolamento. E' anche interessante la nascita della regola che prevede che dopo il taglio di chicane bisogna aspettare almeno una curva prima di sorpassare. Nessuno ne aveva mai sentito parlare prima e somiglia molto alla regola spuntata fuori dal nulla al Gran Premio d'Europa del 2003 quando Schumacher fu rimesso in pista dai commissari.

Gran Premio di Cina
Durante l'ultimo terzo di gara Raikkonen in seconda posizione si lascia platealmente sfilare da Massa per consentirgli di conquistare più punti possibile per restare in lotta per il mondiale all'ultima gara. La manovra è logica, ma è vietata dal regolamento. La FIA non interviene.

2010
Prima parte di campionato

Dopo le prime quattro gare extraeuropee la Ferrari si ritrova in evidenti difficoltà col proprio motore. Prima del ritorno in Europa il team di Maranello chiede e ottiene il permesso di poter invernire sulle proprie unità per salvaguardarne l'affidabilità che altrimenti metterebbe a rischio l'esito del Mondiale. Il tutto nonostante il congelamento dei motori e il divieto di modifiche.

Gran Premio di Monaco
In uscita dai box, Felipe Massa oltrepassa la riga esterna della pitlane. A differenza di altre occasioni in cui si era dimostrata inflessibile, la FIA fa finta di nulla.

Gran Premio d'Europa
A mondiale iniziato i test sono vietati. Per la gara di Valencia, la Ferrari ha intenzione di portare delle notivà aerodinamiche, che riguardano scarichi e profilo estrattore. Con la scusa di effettuare alcune riprese televisive di marketing, la Ferrari ne approfitta per testare il funzionamento delle nuove componenti violando il regolamento. La FIA non interviene.

Gran Premio di Germania
Durante il Gran Premio Massa e Alonso conducono la corsa rispettivamente in prima e seconda posizione. Durante la gara il pilota spagnolo sembra essere leggermente più veloce, e quando il suo compagno di squadra gli chiude la porta in faccia senza lasciarlo passare, lui si lamenta via radio col team. Successivamente Rob Smedley dal muretto comunica a Felipe Massa che Alonso è più veloce di lui. La frase è pronunciata lentamente, sembra un messaggio in codice in stile "Radio Londra". Poco dopo il brasiliano rallenta all'uscita del tornate e si lascia sfilare da Alonso; sfortuna vuole che proprio in quel momento vengono mandati in onda i dati della vettura di Massa relativi a velocità, giri motore, acceleratore e freno e si vede chiaramente che il pilota preme il pedale dell'acceleratore solo per metà. Ne segue, sempre via radio un "Well done, sorry", ben fatto, ci dispiace. L'ordine di scuderia impartito dai box è evidente a tutti e nel dopo gara piloti e tecnici cercano in ogni modo di dribblare le domande scomode dei giornalisti, e si inscena un'arrampicata sugli specchi colossale. Vengono subito ritenuti colpevoli e puniti con una multa di 100mila dollari. La FIA convoca il team per un'udienza l'8 settembre e quando sembra che possa prevalere la mano pesante con una cancellazione dei punti conquistati, viene deciso all'unanimità che la multa è sufficiente: viene quindi riconosciuta la colpa e la violazione del regolamento ma senza ripecussioni sulle classifiche mondiali. Se gli altri team lo avessero saputo prima non si sarebbero scervellati in stratagemmi di vario tipo per aggirare la regola sugli ordini di scuderia. Ma c'è di più: la FIA decide che verrà rivista la regola, perché ritenuta sciocca. Ma è una regola presente dal 2002 e di tempo per rendersi conto della sua assurdità per eliminarla ce n'è stato a sufficienza; non c'era bisogno delle lamentele della Ferrari per proporre una modifica ad una regola nata proprio a causa del comportamento irrispettoso della Ferrari quando alla guida c'era Jean Todt, ora a capo della FIA.

Gran Premio del Belgio
Alcune riprese amatoriali mostrano che Felipe Massa posiziona la sua monoposto un metro e mezzo circa più avanti rispetto alla linea; nessuno in direzione gara se ne accorge e non vengono presi provvedimenti se non quello di prestare maggiore attenzione nei successivi Gran Premi.


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