



E' la vicenda che ha tenuto banco per quasi tutto il 2007. E' la vicenda che ha gettato discedito sull'intera Formula 1. E' la vicenda che ha aperto i cancelli dell'indignazione della servile stampa, libera di concedersi una sassaiola d'antologia contro la McLaren. Ma dov'erano i giullari di corte quando era il momento di indignarsi per certe vicende legate alla Ferrari? E dove sono finite le domande che lorsignori avrebbero dovuto porsi? Dal momento che l'intera storia, per come raccontata, ha assunto tinte surreali nonché comiche, proviamo a farci noi qualche domanda sensata...
Il mistero della polvere
A Montecarlo viene ritrovata della polvere vicino al serbatoio di Raikkonen, ma la notizia viene fuori molto dopo e si parla di tentativo di sabotaggio eseguito da Nigel Stepney. Questa è la cronologia dei fatti:
- In un primo momento si parla di piccole tracce vicino al serbatoio;
- Dopo qualche giorno si parla di filler raccolto il pista e rimasto lì, ma le accuse non cadono;
- Improvvisamente altra polvere sospetta viene trovata nei pantaloni di Stepney;
- Successivamente dopo lunghe e accurate indagini la polevere sospetta (questa volta trovata addirittura in massicce quantità vicino al serbatoio) altro non sarebbe che un generico integratore alimentare che avrebbe danneggiato il motore di Raikkonen. Non risultano nel GP di Montecarlo motori Ferrari danneggiati, ma l’unico danno che ha subìto la Ferrari è stato causato dallo stesso Raikkonen e non riguarda il motore.
Ragioniamo un attimo...
- Sappiamo che Stepney ha una lunga esperienza come meccanico in pista e sappiamo che dal 2007 ricopriva un ruolo non ben definito nel team, con accesso limitato nelle aree della factory e soprattutto non presente nei weekend di gara. E’ abbastanza inverosimile che un tecnico di provata esperienza nel tentativo di sabotare una vettura non trovi altro modo che girare per la fabbrica con un barattolo (o delle bustine) di integratore alimentare.
- L’unico momento utile per versare le polvere sarebbe stato durante la fase d’imballaggio delle vetture in partenza per Montecarlo. Ma una volta giunte nel Principato le macchine sarebbero state sotto le attente mani dei meccanici, che le avrebbero portare il mercoledì alle verifiche della FIA. Se ci fosse stata della polvere in piccole quantità (o in grosse a causa della successiva moltiplicazione giornalistica) qualcuno se ne sarebbe accorto immediatamente e il team avrebbe avuto tutto il tempo per rimediare. Come tentativo di sabotaggio risulta del tutto privo di senso, con una totale certezza di fallimento. Perché rischiare tanto in un’azione così debole?
- Dal momento che tale polverina sarebbe stata ritrovata nei pantaloni di Stepney, è normale girare con le tasche piene di Enervit sciolto da gettare a manciate vicino ad un serbatoio come fosse sale usato per qualche rito scaramantico?
Il Bin Laden della Formula 1
Viene fuori successivamente che qualcuno ha rubato i progetti della Ferrari e l’unico nome sul banco degli imputati è ancora quello di Stepney. Si parla di un fascicolo pieno di disegni e di dati di test, roba che permetterebbe a chiunque di costruirsi una F2007 esattamente uguale a quella che ha disputato il Mondiale 2007. Insomma, roba che vale milioni di euro. In teoria, secondo l’organigramma della Ferrari, in pochi dovrebbero avere accesso a questo genere di informazioni. In una fabbrica in cui chi monta i motori V8 destinati alla produzione "di serie" non può vedere cosa fa chi monta i V12 alle proprie spalle perché coperto da una tenda, è certo che i sistemi di sicurezza per informazioni che possono valere la vittoria di un mondiale di F1 (e quindi tanti soldi e tante partnership commerciali) siano ad un livello elevatissimo. Ma allora...
- Come può un tecnico dal ruolo non ben definito e con accesso limitato in fabbrica a rubare il "Santo Graal" con estrema facilità?
- Due sono le versioni sul formato del “Santo Graal”: cartaceo e elettronico. La precedente domanda vale in entrambi i casi, ma si può sapere quale sia quello giusto?
Una nuova cellula del terrore
E’ quasi certo che Coughlan, avesse quel materiale in Inghilterra; nebbia fitta su come abbia fatto ad arrivare da Maranello.
- Ammesso che il "Santo Graal" fosse in formato cartaceo, come fa uno come Stepney a rubarlo e uscire dalla sede con un libro di 700 pagine senza che nessuno se ne accorga se non dopo settimane?
- Ammesso che il "Santo Graal" fosse in formato elettronico, come è possibile spedirlo in giro per il mondo (perché secondi alcuni sarebbe stato inviato anche ad altre squadre) senza che nessuno se ne accorga?
- In un primo momento sembra certo che il passaggio del materiale fra i due tecnici "rivali" sia avvenuto nel paddock di Barcellona durante il Gran Premio di Spagna, guarda caso sotto l’occhio attento delle telecamere di sorveglianza. Nessuno ha però mai fatto vedere la registrazione e successivamente nuove teorie avrebbero anticipato l’incontro a molto prima, nell’inverno, per poter farlo coincidere con la protesta della McLaren ai danni della Ferrari sull’uso di una molla collegata al fondo piatto. Un tentativo mal riuscito di mettere con la forza una tessera di un puzzle dove proprio non può andare: quella molla era più un segreto di pulcinella e non c’era bisogno di avere in mano tutti i progetti per comprenderne il funzionamento.
Il nuovo impero del male
In qualche modo questi progetti arrivano in Inghilterra. Coughlan vuole vederli ma vuole fare la cosa pulita. Non è un classico precario italiano, col suo stipendio può permettersi tutti i pc portatili che vuole, destinati all’usa e getta; può permettersi tutti gli hard disk portatili che vuole; può permettersi tutte le pen drive che desidera. Perché si muove diversamente? Anche qui ci sono due versioni diverse accomunate dal protagonista: la moglie Trudy, che:
- Sarebbe andata in una copisteria di Woking a fotocopiare tutto il materiale cartaceo ricevuto;
- Sarebbe andata in un internet point ad decriptare i file ricevuti per posta elettronica dall’Italia;
- In entrambi i casi sia l’impiegato della copisteria che quello dell’internet point, fanatici della Ferrari avrebbero immediatamente contattato Maranello.
Siamo al demenziale: la Ferrari sarebbe un colabrodo in cui chiunque è in grado di rubare tutte le reliquie presenti, ma ha dalla sua una fitta rete di efficienti spie sparse in giro per il mondo. E Woking non poteva certo mancare nella lista degli 007. Certo, e gli impiegati della copisteria e dell’internet point di Maranello sono tifosissimi della McLaren, pronti a incastrare il prossimo pollo della Ferrari...
- Non si sa cosa ne faccia Coughlan di tutto questo materiale. Fra una puntata alla copisteria e una sepoltura in giardino pare che mostri il materiale alla McLaren dove gli consigliano di lasciar stare tutto quanto per non finire nei guai.
- E perché una squadra che è in lotta per il titolo, che può camminare con le proprie gambe, dovrebbe correre un simile rischio tenendo fra le mani materiale che potrebbe risultare per lo più inutile?
La nebbia non si dirada neanche nei mesi successivi. E’ probabile che tutti i capoccia della McLaren abbiano visto il "Santo Graal". Forse ci hanno riso tutti quanti. Forse lo hanno trovato poco utile perché le vetture del 2007 erano completamente differenti. E' da escludere che lo abbiano utilizzato per la vettura del 2008. Troppe domande e troppi punti poco chiari in una vicenda delicata che mette a serio rischio la credibilità già vacillante della F1. E troppi giudizi sparati solo su illazioni e basate su notizie da cronaca rosa. Si ha più l’impressione che in un primo momento la vicenda sia stata raccontata per giustificare le tre doppiette consecutive della McLaren mentre la Ferrari arrancava, senza ricordare che le piste dove la scuderia inglese ha vinto erano di tipologia nettamente differente rispetto a quelle in cui la Ferrari aveva trionfato fino a quel momento. Più tardi e dopo due decise vittorie della scuderia di Maranello, viene fatta una revisione sulla tempistica per incastare la vicenda con il risorso della McLaren di inizio stagione sulla molla collegata al fondo piatto. Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una creazione che in ogni caso mette la Ferrari in posizione favorevole: se dovesse perdere il mondiale sarebbe perché la McLaren ha rubato; se dovesse vincere lo avrebbe fatto contro tutto il male del Circus.
C'è poi una sentenza della FIA che fa tanto discutere, ma in che in fondo non stupisce più di tanto: in un mondo in cui gli sponsor comandano e in cui certi personaggi vengono creati ed elevati a miti del rischio, come si può pretendere che la FIA estrometta la McLaren? Vorrebbe dire eliminare Alonso, su cui investono in tanti, dagli sponsor allo stesso Ecclestone che non vuole più due GP in Germania (guarda caso da quando Schumacher ha abbandonato) ma poi raddoppia in Spagna per di più su un circuito cittadino. Vorrebbe dire eliminare Hamilton, astro nascente tirato su dalla McLaren Mercedes da quando ha iniziato con i kart, che fa parlare, che piace agli sponsor, che piace al pubblico, insomma che piace a tutti. I giornali volevano la testa di Ron Dennis, volevano una punizione esemplare, aizzando il pubblico a reagire indignato di fronte a tale scandalo. E scorrevano fiumi d'inchiostro sulla vicenda, nella quale facevano leva sulla famosa molla del fondo piatto chiedendosi "Come facevano a sapere?". Già, come facevano a sapere... E come facevano a sapere alla Ferrari del differenziale McLaren nel 2000? Come facevano a sapere del terzo pedale della McLaren? Come facevano a sapere del mass dumper della Renault? Come facevano a sapere dell’estrattore della Williams nel 2001? Come facevano a sapere delle gomme Michelin nel 2003? Come facevano a sapere? Come facevano a sapere quelli dei deflettori che da irregolari si trasformano in regolari in 10 giorni? quelli dell’alettone anteriore flessibile misteriosamente concesso dalla FIA in via eccezionale? Quelli del fondo piatto eccessivamente usurato ma misteriosamente graziati? Quelli della ripartizione di frenata elettronica? Loro come facevano a sapere?
Infine, se davvero è stato Nigel Stepney a fare da regista e da esecutore di tutte questa vicenda, da chi ha preso i soldi?