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GP di Singapore - Chi sale e chi scende

per circusf1.com

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27 settembre 2009
Gran Premio noioso, adatto a mettere a dura prova i sofferenti di insonnia, incapace di regalare spunti interessanti. Si riscatta Hamilton dopo l’errore di due settimane fa a Monza. Rediviva la Toyota con Glock; protagonista la Renault, non solo per gli scandali, con un Alonso in ottima forma. Festival delle occasioni buttate per Rosberg e Vettel.

Chi sale...

McLaren
Continuano a portare sviluppi come se fossero in lotta per il titolo mondiale. Forse si tratta di soluzioni che verranno utilizzate o sviluppate sulla vettura del prossimo anno, anche se per regolamento avrà caratteristiche differenti, forse incompatibili con le monoposto della prossima stagione. Tanto basta per tornare in testa e Hamilton vince alla sua maniera; Kovalainen completa la giornata positiva in casa McLaren: la sua gara è opaca, ma a tre gare dal termine due punti possono essere decisivi per gli obiettivi della scuderia di Woking.

Toyota
Bella sorpresa con Glock che, sornione, si va a prendere un secondo posto sul quale nessuno avrebbe scommesso. Sfrutta gli errori di Rosberg e Vettel, ma il suo ritmo nelle fasi iniziali di gara quando occupava la quarta posizione, non era affatto male. Da dimenticare il weekend di Trulli

Renault
Corrono con addosso gli occhi di tutti per le poco chiare vicende dei giorni scorsi e con molte incertezze per quanto riguarda il loro immediato futuro a causa dell’improvvisa perdita di due sponsor. Ma con Alonso, comunque sempre a suo agio su questa pista, ottengono un bel podio. Veloci in pista, ma velocissimi nel cambiare gli adesivi della ING con quelli della Renault sul cofano delle monoposto...

BrawnGP
Questa volta corrono in difesa e Button sfrutta il suo secondo stint più lungo per sopravanzare Barrichello in difficoltà con le gomme morbide. Potrebbe attaccare Vettel, ma il problema ai freni lo fa desistere. Tutto sommato compiono un altro piccolo passo verso il mondiale: per Vettel adesso è durissima e il titolo iridato è ormai un affare di famiglia.

...e chi scende

Ferrari
Deludenti dopo le brillanti prestazioni delle due precedenti gare. Raikkonen non va oltre il decimo posto, mentre Fisichella rimane nelle ultimissime posizioni, dopo delle qualifiche disastrose: far fatica con una nuova macchina è comprensibile; un po’ meno qualificarsi dietro la Toro Rosso di Alguersuari. Con tre gare al termine e una McLaren in ottima forma, il terzo posto fra i costruttori non sarà facile da mantenere.

Force India
Singapore risveglia il team dal sogno di due gare storiche e lo rispedisce nelle retrovie, dove eravamo abituati a vedere le due vetture bianche e verdi. Liuzzi non brilla affatto, ma non aveva mai corso su questa pista, mentre Sutil dovrebbe dare uno sguardo alla pista prima di rientrare.

Red Bull
Occasione sprecata per Vettel, che poteva mettere in discussione la leadership di Hamilton; adesso 25 punti sono difficili da recuperare, ma Suzuka potrebbe essere una pista favorevole. Webber, invece, pasticcia nelle prime curve e ne paga da subito le conseguenze; con il ritiro la sua è una domenica da dimenticare, anche perché dice definitivamente addio alle speranze iridate.

Williams
Analogamente a Vettel, con Rosberg erano nella solida posizione per puntare non solo al podio ma anche alla vittoria; Hamilton era sì veloce, ma non imbattibile e un’attenta strategia avrebbe permesso il colpaccio. Con l’errore all’uscita dalla pit-lane, Rosberg butta al vento un intero weekend.

Bmw
Continuano a portare sviluppi sulla macchina nonostante il loro ritiro a fine stagione sia ufficiale e il futuro del team non sia ancora del tutto chiaro; forse sono i risultati di programmi già avviati mesi fa dal gruppo tecnico, ma il team cerca di mantenere alta la professionalità. Non vanno male, ma l’affidabilità vanifica i loro sforzi.

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