Home Formula 1 KaLu FF1 GVG Fans Club Extra Contatti

GP di Turchia - Le pagelle

per circusf1.com

Clicca qui per vedere i risultati di questo GP

8 giugno 2009
Gran Premio noioso, che vede l’ennesima conferma di BrawnGP e di Red Bull come vetture più veloci. Bene anche Williams e Toyota, mentre retrocede la Ferrari dopo il podio di Montecarlo. Weekend da dimenticare per la McLaren.

BrawnGP-Mercedes: 8,5
Si nascondono nelle libere, si fanno minacciosi nelle qualifiche, infine imprimono un ritmo gara insostenibile per gli avversari. Almeno con una macchina; la seconda è vittima di guai tecnici al cambio, già intravisti in Malesia. Statisticamente ci può stare.

Jenson Button: 9
E' vero, guida una macchina che sembra correre su dei binari e che gli permette di fare le traiettorie che preferisce, ma lui è impeccabile e non commette neanche una minima sbavatura, proseguendo la sua cavalcata verso un titolo che ormai non è più un sogno irraggiungibile. Non ha neanche bisogno della pole position perché a lasciargli la leadership della gara ci pensa Vettel con un errore al primo giro e una strategia poco redditizia. Col suo attuale punteggio potrebbe correre le prossime gare con un braccio fuori dall'abitacolo se quest'ultimo fosse più basso.

Rubens Barrichello: 5
La sua gara finisce praticamente al via, per problemi tecnici che poi lo affliggono per tutta la gara fino al ritiro. Il tentativo di recupero, sebbene afflitto da guai meccanici, è caratterizzato da un eccessivo nervosismo. Quello che potrebbe essere il suo ultimo anno in F1, lo vede definitivamente costretto al ruolo di seconda guida mentre il compagno di squadra vola verso la consacrazione iridata.

Red Bull-Renault: 8
Si presentano con modifiche alla macchina, e dopo una parentesi non felicissima nel Principato, tornano al top conquistando un bel podio. Però manca ancora qualcosa per battere Button e la sua BrawnGP.

Sebastian Vettel: 6,5
La pole viene fuori grazie ad un quantitativo di benzina inferiore rispetto ai diretti rivali, ma la strategia delle tre soste non consente di vincere in Turchia e perde addirittura anche la seconda posizione a vantaggio di Webber. L'errore al primo giro, invece, è tutto suo. Comunque difficilmente avrebbe vinto con una strategia a due soste: Button era imprendibile.

Mark Webber: 8
E' sulle due soste e guida bene e costante per tutta la gara portandosi a casa un bel secondo posto. Bravo, perché dopo qualche perplessità a inizio mondiale sta correndo da qualche Gran Premio con un bel ritmo.

Toyota: 7
Confermano che la brutta figura di Montecarlo era solo un episodio. A Istambul tornano prepotentemente nelle zone alte della classifica e mantengono un bel passo per tutta la corsa; però i primi sono un po' lontani e l'impressione è che le modifiche fatte alla macchina non abbiano dato i risultati sperati.

Jarno Trulli: 8
Corre bene, sempre molto veloce e si gioca fino alla fine il quarto posto con Rosberg che riesce a sopravanzare effettuando l'ultimo pitstop più tardi rispetto al pilota della Williams.

Timo Glock: 6
Si qualifica male, ma recupera bene grazie alla strategia e a un discreto ritmo. Un ottavo posto non è moltissimo guardando il piazzamento di Trulli, ma considerando da dove è partito non è un risultato da scartare.

Williams-Toyota: 7
Finalmente a punti dopo una gara disputata bene. Qualcosina in più poteva starci, ma almeno non sprecano tutto con strategie folli come in altre occasioni. Il loro nome viene pronunciato più per essersi iscritti definitivamente al mondiale 2010 abbandonando la Fota: non potevano fare altro, non costruiscono serie 5 o classi C, l'unico loro business è la F1 e hanno contratti di sponsorizzazioni legati alla F1 che vanno rispettati. Decisione ovvia, inutile additarli come traditori.

Nico Rosberg: 7,5
Parte molto bene e il quarto posto era alla sua portata; il secondo pit stop, però è stato forse un po' troppo anticipato (e lungo un secondo e mezzo di troppo) lasciando la possibilità a Trulli di passare.

Kazuki Nakajima: 6,5
Non guida male e non fa errori. Potrebbe ottenere un bel risultato ma l'ultimo pit stop gli fa perdere posizioni. Non ha colpe, ma la Williams non sbaglia una sosta ai box da molto tempo e statisticamente prima o dopo poteva succedere.

BMW: 6
Portano un po' di novità tecniche che spingono le due vetture bavaresi lontano dalle imbarazzanti ultime posizioni spesso recentemente occupate, evitando il doppiaggio di entrambe le vetture. Arrivano i primi punti per Kubica ma il team non può più fare miracoli: può solo lavorare in ottica 2010 ed evitare altre brutte prestazioni.

Force India-Mercedes: 5,5
Non ci si può aspettare strabilianti miglioramenti tecnici da una gara all'altra, ma Sutil riesce a passare il Q1 e per questo team non è poco, soprattutto quando si mettono dietro una McLaren; in gara è un'altra cosa e il tedesco si deve giocare le ultime posizioni con la Toro Rosso. Per Fisichella, invece, il weekend è stato eccessivamente condizionato dai problemi ai freni.

Ferrari: 5
Si torna a correre su una pista dove serve aerodinamica e tornano fuori problemi e distacchi notevoli dal vincitore a fine gara. Sul giro secco la macchina non si comporta male, ma nel ritmo gara non riesce a tenere il passo degli avversari, neanche di Toyota e Williams. Montecarlo era un caso a sé.

Felipe Massa: 6
Istambul gli piace, si presenta agguerrito, ma con la Ferrari che ha non può ripetere i successi degli scorsi anni ed è costretto ad un sesto posto.

Kimi Raikkonen: 5
Non parte bene, perde posizioni e rimane indietro. La sua monoposto non è un fulmine, ma lui sembra subire troppo le carenze della vettura. Due settimane fa sembrava più in palla.

Toro Rosso-Ferrari: 4
Non sono mai in gara e occupano le ultime posizioni insieme alla Force India senza far intravedere un barlume di miglioramento. Se non fosse per il doppiaggio ci dimenticheremmo di loro.

Renault: 4
Prosegue il periodo negativo per la squadra francese e la qualifica di Alonso è abbastanza eloquente: è il più leggero dei primi dieci ma ottiene l’ottavo tempo a 7 decimi da Vettel. In gara non possono inventarsi molto, neanche con Piquet, che si spaventa e sbaglia non appena ha una vettura più veloce dietro; però a volte riesce anche a resistere bene.

McLaren-Mercedes: 2
Prosegue il calvario per il team di Woking, alle prese con una macchina lenta e poco performante. E' probabilmente il caso di lasciare perdere questo progetto e concentrarsi su quello per il prossimo anno. Una volta che la Fia avrà deciso quale regolamento sarà valido.

Lewis Hamilton: 4
E' alle prese con una macchina che non lo aiuta e lo tiene costantemente nelle retrovie. Dà però l’impressione di essere un po’ arrendevole per tutto il weekend.

Heikki Kovalainen: 6
In gara arriva dietro ad Hamilton, ma per tutto il weekend sembra essere più a posto rispetto al campione del mondo. Non può compiere imprese con quella macchina, ma resiste bene agli attacchi di Barrichello, anche se difende solo una posizione lontana dalla zona punti.

Flavio Briatore, Ivan Capelli: 0
Entrambi sminuiscono i piccoli team che vorrebbero entrare nel mondiale di Formula 1. Il primo ironizza sui nomi delle nuove scuderie davanti ad un gruppo di giornalisti divertiti. Il secondo parla durante il Gran Premio di piloti che vogliono correre solo per grandi nomi dell'automobilismo. Al primo bisognerebbe citare il nome "Benetton", al secondo “March” e "Leyton House". In Formula 1 le grosse case automobilistiche sono presenti con i loro team da pochi anni; il resto della storia della Formula 1 è stata scritta anche da piccoli artigiani che con la loro inventiva e con pochi mezzi a disposizione hanno saputo introdurre concetti tecnici all’avanguardia e dare la possibilità a molti piloti di correre nella massima serie. Al di là di quelle che sono le risse politiche sui regolamenti del 2010, la Formula 1 dovrebbe essere una serie aperta a chiunque sia interessato, non un club riservato ad una ristrettissima upper class.

Clicca qui per vedere i risultati di questo GP

Condividi su Facebook





Save an Alien!!!