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GP di Monaco - Chi supera l'esame e chi no

per circusf1.com

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24 maggio 2009
Gara sul famoso e tortuoso circuito cittadino che dove si conferma al top la BrawnGP; in crescita la Ferrari le cui vetture sono le più veloci dietro le Brawn, meno bene la Red Bull. Tonfo Toyota mentre continuano le difficoltà per la BMW.

BrawnGP-Mercedes: 28/30
Ormai ci hanno abituati alle loro gare praticamente perfette, prive di errori, nelle quali dettano un ritmo difficile da eguagliare per gli altri; neanche le difficoltà iniziali con le gomme più mordibe hanno messo a rischio le loro posizioni. Manca solo il monopolio della prima fila e il giro più veloce, ma non sono indispensabili: concludono ottenendo il massimo punteggio e dopo sei gare hanno più del doppio dei punti della Red Bull, seconda in classifica.

Jenson Button: 27/30
Impeccabile, preciso, mai una sbavatura. Mette una seria ipoteca sul Gran Premio con la pole del sabato; conserva la posizione alla prima curva e da quel momento non deve far altro che ripetere quanto ha già fatto nelle precedenti quattro vittorie. Sta diventando imprendibile. Complimenti anche per la forma fisica: dopo i 400 metri con tuta e casco percorsi prima del podio era visibilmente più fresco del compagno di squadra.

Rubens Barrichello: 24/30
Dopo il terzo posto nelle qualifiche doveva solo riuscire a passare Raikkonen al via: ci riesce, probabilmente grazie anche alle gomme più soffici con cui le Brawn hanno scelto di percorrere la prima parte di gara. Poi deve solo guardare le spalle al suo compagno di squadra e tenersi lontano quanto basta da Raikkonen. Missione compiuta.

Ferrari: 25/30
E’ un circuito troppo atipico per essere certi che la crisi sia definitivamente finita. Sul tracciato monegasco le caratteristiche aerodinamiche contano poco ed emergono le qualità telaistiche delle vetture. Qui la Ferrari ottiene un terzo e quarto posto positivo più per il morale della squadra che per la classifica costruttori, ma devono attendere il prossimo esame in Turchia per verificare il vero livello complessivo della vettura, affidabilità compresa. Indicativo il giro più veloce di Massa e il passo gara complessivo è buono.

Kimi Raikkonen: 25/30
Gara positiva, disputata a ritmo costante. Cerca come può di impensierire Barrichello, ma contro le Brawn non è facile. Un buon podio, dopo mesi di prestazioni opache, molto al di sotto delle aspettative.

Felipe Massa: 21/30
Guida in maniera molto aggressiva, anche troppo, portandosi spesso a superare il limite. Sabato si prende un bello spavento, ci rimette solo il muso ma rischiava di compromettere tutta la qualifica. In gara lo si vede a volte di traverso, e taglia un po’ troppo spesso le chicane. Si lascia sfilare da Rosberg, ma sono i rischi a cui si va incontro quando si è in bagarre con più vetture e si deve rendere la posizione ad un avversario. Perde molti secondi decisivi dietro a Vettel.

Williams-Toyota: 21/30
Un sesto posto e tre punti sono meglio di niente, ma ancora una volta si ha l’impressione che la squadra non osi abbastanza, come se avesse poca fiducia nei propri mezzi. Vedendo il rendimento delle gomme morbide sulle BrawnGP, decidono di non prendere rischi e fare un ultimo stint breve, allungando il secondo nel quale, però, la macchina è troppo pesante. Avrebbero dovuto rischiare di più come hanno fatto in Ferrari.

Nico Rosberg: 24/30
Bravo e veloce, approfitta del dritto di Massa e dopo aver passato Vettel spinge molto forte. Poi la strategia lo penalizza e nella parte centrale di gara non riesce a reggere il ritmo di Webber. Peccato, perché il quarto posto era alla sua portata. Un applauso anche per la sincerità e la freschezza che mostra nelle interviste, invece delle solite tiritere scontate ripetute a pappagallo dai suoi colleghi.

Kazuki Nakajima: 12/30
Entra finalmente nel Q3 e parte molto pensate. Obiettivo principale è non fare errori e portare la macchina al traguardo. Corre regolare, poi probabilmente la sua radio non è sintonizzata con i box ma con le frequenze della Rai e quando sente Mazzoni ricordare che il padre una volta arrivò decimo nel Principato si emoziona e perde la concentrazione. Peccato, ce l’aveva quasi fatta, ormai mancava poco.

Force India-Mercedes: 20/30
Non sono andati a punti, ma come lo scorso anno non fanno brutta figura nelle strette e prestigiose strade del Principato. Entrambe le vetture superano la Q1, approfittando anche della crisi di Toyota e BMW e dell’errore di Hamilton. Non è poco considerando il loro livello tecnico.

Giancarlo Fisichella: 24/30
Finisce nono dopo una gara concreta e vicino a Bourdais, ottavo. Complessivamente una prova positiva per i mezzi che ha a disposizione.

Adrian Sutil: 15/30
Lo scorso anno aveva richiato il colpaccio, questa volta è invece sempre più lento di Fisichella, ed è l’ultimo a tagliare il traguardo.

Toro Rosso-Ferrari: 18/30
Gara in chiaro scuro per il team satellite della Red Bull. Un punto non si butta via, ma le prestazioni dovrebbero essere più vicine a quelle della Red Bull: in fondo la macchina è quasi uguale.

Sebastien Bourdais: 20/30
Ottiene un punto dopo essere partito 14°; sta crescendo dopo un inizio di stagione stentato.

Sebastien Buemi: 14/30
Rovina la sua gara agganciando Piquet alla St Devote; peccato, perché in qualifica era andato bene, e per un pilota la “prima” a Montecarlo non è mai facile.

Red Bull-Renault: 16/30
Non sembrano del tutto a loro agio sul tortuoso circuito monegasco e raccolgono poco. Il nuovo fondo serve forse a poco nelle curve lente; vedremo il suo rendimento nel prossimo Gran Premio nel quale si dovranno assolutamente riscattare: le BrawnGP stanno scappando.

Sebastian Vettel: 8/30
Ha sùbito grossi problemi di sovrasterzo che ne rallentano presto il ritmo e dietro di lui si forma il trenino. Quando la macchina è ormai inguidabile si ferma ai box e passa alla mescola più dura. Sbaglia però a St Devote e vede Button allontanarsi in classifica; un altro stop che pesa in ottica mondiale.

Mark Webber: 22/30
Sornione come in Spagna, si fa vedere nella seconda metà di gara e ottiene un buon quinto posto. Non male.

Renault: 14/30
Dopo le libere era lecito aspettarsi qualcosa di più, invece il team francese corre la solita gara anonima, forse condizionata da una strategia troppo poco aggressiva. Alla fine misero bottino di 2 punti.

Fernando Alonso: 20/30
Forse ha già la testa in Ferrari, ma con quella macchina è difficile dire se avrebbe potuto fare qualcosa di più. La strategia comunque, non lo ha certo aiutato.

Nelsinho Piquet: 18/30
Si qualifica 12°, non male considerando i suoi standard; è costretto al ritiro dopo il tamponamento subìto da Buemi e non ha colpe.

McLaren-Mercedes: 12/30
Le prestazioni della vettura non sembrano male guardando le libere, ma manca un vero e proprio riscontro in gara. Potrebbe essere l’occasione per prendere qualche punto, sfruttando le caratteristiche del circuito per coprire le grosse carenze aerodinamiche, invece a mancare sono i piloti, che con i loro errori vanificano tutto.

Lewis Hamilton: 6/30
Compromette tutto nel Q1 e in gara, dove rovina l’ala anteriore in un contatto con Heidfeld, non può fare miracoli per raddrizzare un weekend rovinato.

Heikki Kovalainen: 6/30
Sbaglia in gara commettendo un errore simile a quello fatto da Massa in prova. Troppi gli errori nel suo mondiale.

Toyota: 3/30
Avevano mostrato un calo in Spagna, questa volta sprofondano nei bassi fondi della classifica, occupando sempre le ultime posizioni nelle libere e in qualifica; in gara va solo leggermente meglio ma le macchine sono troppo lente e i piloti non possono far altro che aspettare che il calvario finisca. Devono assolutamente riportare il loro rendimento ad alti livelli a partire dalla Turchia.

BMW: 0/30
Continua la crisi nera nel team bavarese; un’altra prova da dimenticare per una formazione che si era posta come obiettivo principale la conquista del titolo iridato. La vettura è lentissima, e si qualificano solo davanti alle Toyota, incappate in un weekend storto. In gara sono inesistenti e Kubica è l’unico pilota a ritirarsi per problema tecnico. Salvo miracoli, la stagione è definitivamente compromessa.

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